Se l’onorevole non va dalla pucchiacca, la pucchiacca va dall’onorevole.

 

Cesa, Cesa, Cesa. Un uomo un mito. Perchè non lo fanno premio nobel per l’amore? I parlamentari fuori sede sono cosi’ stressati e poveri che non possono resistere alla tentazione di andare a mignotte. Allora perchè non regalare loro qualche altro migliaio di euro al mese, visto che ne guadagano pochi? Cosi’ possono far venire la moglie a stare a Roma. Perchè poverini con i due soldini che guadagano e con i viaggi in aereo gratis che hanno deve essere difficile far venire le mogli a Roma. Mi viene da piangere, pensando ai poveri onorevoli in crisi depressiva. E voi brutti cattivi antipatici ve la prendete perchè uno si sente solo e va a mignotte? Cattivi! Non si fa! Organizziamo una raccolta fondi per le “Mogli di Montecitorio”, affinchè l’aaaaaaaaaaamoooore possa trionfare anche in parlamento. Per sottoscrizioni chiamare il numero 166.166.666

Pubblicato in: on Luglio 31, 2007 at 12:42 pm Commenti (0)

About God

Dio indossa occhiali Gucci brillantinati, con contorno di diamanti fritti e un pizzico di polvere d’oro. Dio c’ha i capelli cotonati appena fatti da Aldo Coppola, shampoo+ messa in piega 300 Euro. Dio fuma Marlboro Light, quelle con la confezione nuova di metallo comprate da un tabaccaio in centro. Dio è stato ai saldi dalla Rinascente, si è rifatto il guardaroba e ha speso solo 2000 Euro, che poi quest’estate se ne va a Ponza sulla barca con gli amici e mica può indossare sempre gli stessi costumi e gli stessi infradito. Dio guida l’ultima berlina della Bmw, col motore intelligente che non brucia l’ambiente e non spara ai coniglietti rosa. Dio c’ha l’alito che sa di Tic tac alla menta, il collo che profuma di dopobarba al mentolo, i boxer di Giorgio Armani con la firma in bella mostra. Dio è stato in televisione l’altra sera, ospite da Costanzo e ha litigato con Platinette che l’ha accusato di presunzione. Dio si è fatto l’abbonamento a Sky, così il mercoledì si guarda la Champions League. Dio si è comprato una multiproprietà superconveniente, tra un anno potrà farsi una settimana a Praia a Mare. Dio c’ha l’Ipod nano che si puo’ portare pure sott’acqua, basta che con altri 30 euri ci compri il cappottino per non farlo bagnare. Dio c’aveva il pc poi si è beccato un virus e ha fatto un pensiero differente: si è comprato il Mac. Dio ci seppellirà tutti, sotto una pioggia di sassi e stelle, non per cattiveria, ma per il gusto di farlo. JUST DO IT.

Soundtrack: “Rape me”- Nirvana.

Pubblicato in: on Luglio 30, 2007 at 12:27 pm Commenti (0)

My way

Sid Vicious - My Way (Complete & uncut)

Mi hanno detto di credere
di giudicare
di scegliere
di ricordare
Mi hanno detto di non parlare
che ho il diritto di non parlare
che ho il dovere di non pensare
Mi hanno detto che devo star buono, non incazzarmi, che fa male al cervello
Mi hanno detto di guarire
da questo sonno
di non dormire
per non correre il rischio
di sognare.
Pubblicato in: on Luglio 27, 2007 at 12:11 am Commenti (0)

Super Santos, quanti ricordi…

Ma voi ve lo ricordate il Super Santos? Il mitico pallone arancione con le striscie nere con cui tutti noi che siamo stati bambini negli anni 80 abbiamo giocato e bucato almeno un migliaio di volte.

Quanti ricordi…

Il SS che era talmente leggero che quando tiravate con un po’ di forza in più andava a finire in casa della signora del primo piano, rompendo la finestra, distruggendo i gerani e uccidendo lo yorkshire della povera vittima, che con i bigodini in testa e la maschera di bruttezza in faccia si affacciava al balcone e malediceva le nostre mamme per averci messo al mondo.

Il SS che due volte su tre finiva su qualche pianta tropicale piena di spine taglienti e affilate, e voi per cercare di salvarlo vi facevate venire le stimmati. Il più delle volte poi l’impresa era inutile e il SS si bucava lo stesso, anche se per sgonfiarsi completamente ci metteva una media di 4 ore e 23 minuti in cui potevate continuare a giocarci imperterriti, cercando di riparare la foratura con un cocktail di sputi di tutti i componenti delle due squadre, piu’ l’arbitro, il guardalinee e l’allenatore in seconda. (Il quarto uomo notoriamente non è dotato di saliva).

Il SS che si infilava sotto le 127 azzurre e che per recuperarlo si stracciavano e buttavano jeans che i nostri poveri genitori avevano pagato quanto 20 SS messi insieme.

Il SS che quando si giocava in cima a qualche dirupo o sulla spiaggia veniva calciato dal più scarso del gruppo (cioè io) in fondo a un burrone profondo 130 metri o al largo delle acque albanesi e il povero sfigato di turno (sempre io), doveva dimostrare di sapersi calare giù al burrone e di saper risalire meglio di Messner, ululando alla montagna “Altissima, purissima, levissima” oppure doveva nuotare a dorso con una sola mano fino al vicinissimo litorale albanese.

Quanti ricordi legati ad un pallone…ma la domanda è: il Super Santos esiste ancora? Lo fabbricano, lo vendono, lo comprano? E se esiste ancora, quanto costa oggi un Super Santos?

Ma soprattutto, la domanda è: come mi è venuto in mente di scrivere un poema su un pallone?

Pubblicato in: on Luglio 26, 2007 at 2:53 pm Commenti (3)

Il sangue è la mia anima

Il sangue è la mia anima,
lo vedo scorrere lentamente
goccia dopo goccia
dolore dopo dolore
giorno dopo giorno
anno dopo anno… Puoi spremere la mia anima
tagliarla, romperla, sezionarla
farne uscire succo rosso
vita e morte di un sogno che muore…

Il sangue è la mia anima,
goccia dopo goccia
rabbia che taglia vene e pelle,
puoi spremere questo dolore
puoi cacciare via il male che ho dentro
vederlo scorrere in silenzio…

Puoi leccare la mia anima,
sentirne il sapore
assaggiare il mio sangue
che a macchie si spande sul mio corpo…
…è la mia vita che smette di battere
…è il mio tormento che cerca pace
…è la mia anima che piange…

Pubblicato in: on Luglio 25, 2007 at 4:02 pm Commenti (0)

Rutto libero

71031625.jpg Mi mangio le parole. Le chiacchiere, quelle grosse, farcite di zucchero e stronzate. Le parole, quelle che ti danno calci in culo e allo stomaco, quelle che ti tirano le orecchie e ti graffiano la pelle più dura che indossi.

Mi mangio le parole. Chiacchiere a colazione, ottimismo a dosi massicce, da sputare nel cesso quando sei stanco di ingoiare e vomitare, di sanguinare e stare male.

Io mi mangio le parole, le ingurgito vorace e goloso, avido di merda e bugie, stanco di sognare e di far ridere.

E allora ridete, ridete, ridete…

Ridete in faccia a queste idee, confuse e scarabocchiate sulle nocche della mano, nella testa che scoppia, nella pancia che brontola. Ridete, ridete, ridete, ridete, ridete, ridete, ridete, ridete, ridete, ridete, ridete, ridete, ridete, ridete, ridete.

Pubblicato in: on Luglio 19, 2007 at 10:57 am Commenti (0)

Be yourself…is all that you can do!

Audioslave

Be yourself (live)

Pubblicato in: on Luglio 18, 2007 at 9:05 am Commenti (0)

Faccio finta di fare il copy, tanto chi ‘o ssape?

danilo-cuba.jpg

Agenzia: Cuoll’ ‘e cazz’ Advertising

Cliente: Ristorante cubano immaginario (ogni riferimento a bettole o cuochi realmente esistiti è puramente casuale).

Copywriter: Danilo Palma

Cliccare sull’immagine per ingrandirla.

Pubblicato in: on Luglio 16, 2007 at 4:39 pm Commenti (0)

A me mi piace quella cosa…

Guardate la parodia di “Ti regalerò una rosa”, fatta da Checco Zalone. Fa scompisciare dalle risate.

Pubblicato in: on at 12:18 pm Commenti (0)

Last Fm

Consiglio a tutti l’utilizzo di questo programmino che ho scoperto appena ieri.

Last.fm è una radio su internet e anche un sistema di raccomandazione che è emerso dal suo sito gemello Audioscrobbler nell’agosto 2005. Il sistema costruisce un dettagliato profilo per ogni utente, e include i suoi artisti e canzoni preferiti in un sito web personalizzabile. Le canzoni ascoltate compaiono nel sito dopo averle ascoltate sull’apposita radio oppure tramite un plugin installato nel proprio player. Oggi Last.fm è un sito “progetto” di audioscrobbler, e in tutto il mondo ha avuto una diffusione notevole, per l’ottima gestione e per il potente software di cui è dotato.

Per chi fosse interessato a seguire il mio consiglio:

www.lastfm.it

lastfm_logo.png

Pubblicato in: on Luglio 15, 2007 at 4:11 pm Commenti (0)

Mosca cieca

salto.jpg L’odore della pioggia che entrava a piccole schegge dal finestrino…il rumore fastidioso e ripetitivo del tergicristalli che implorava con pietà un cambio di spazzole…il ronzio affaticato del motore della tua utilitaria spinta faticosamente verso i 170 km all’ora…Le mani tremanti sul volante, un’autostrada che era una linea retta di nulla, pioggia, ricordi, lacrime e canzoni…lo stereo che a tutto volume accompagnava la tua voce strozzata, rotta in gola dal singhiozzo di un pianto privato, che nessuno avrebbe mai ascoltato…Avevi preso l’auto perché avevi voglia di pensare, di fare due conti sui tanti perché e sulle tante domande prive di risposta…domande alle quali una risposta non sarebbe mai arrivata schiacciando un cazzo di piede sull’acceleratore.Decidesti di correre quella notte, perché volevi sfidare la vita, perché volevi sapere se eri ancora capace di provare brividi e di osare…volevi sentire che una parte di te era ancora viva…50 Km di autostrada da fare senza regole…schiacciavi l’acceleratore lentamente, con timore e ansia…poi l’ansia andava a farsi fottere e allora premevi con più forza, con più rabbia da scaricare…120…140…160…170…Chiudi gli occhi se non hai paura, chiudi gli occhi se vuoi sentire il cuore che gioca a ping pong nella tua cassa toracica…E godevi di quel vento, che ti scombinava i capelli, che ti schiaffeggiava le tempie e le guance…vento gelido di dicembre, vento per mandare tutto a puttane, per far giocare la vita alla roulette russa…I pensieri che scorrevano nella mia testa, a fotogrammi della durata di un nanosecondo, schegge impazzite dentro la scatola cranica in quel misto di agitazione e paura, di eccitazione e frustrazione…in quel silenzio del tuo abitacolo tu godevi la pace di quel vento e in quel vento provavi a sentirti ancora in piedi, nonostante tutto, nonostante ci fosse solo merda fuori quell’ammasso di metallo e benzina…Chiudi gli occhi e non guardare…ascolta la strada con il tuo respiro, ascoltata con le tue mani che si incollano impaurite al volante…chiudi gli occhi e vai, per vedere se, come ha scritto qualcuno, è poi così difficile morire…

Pubblicato in: on Luglio 14, 2007 at 2:38 pm Commenti (2)

Ambient Media ideato da un uomo Medio.

Eccovi un assaggio del mio portfolio, per gentile concessione della Cuoll’ ‘e cazz’ Advertising. Ogni uso improprio di questa idea per fini economici o di comunicazione verrà perseguito dalla legge, cioè da me!

spontexambient1.jpg

L’idea è di installare una spugna Spontex gigante nel bel mezzo del Naviglio milanese nelle giornate in cui il Naviglio è prosciugato.

Pubblicato in: on at 2:26 pm Commenti (4)

Scusate, ma che è successo???

cavallodondolo.gif L’altro giorno ho avuto modo di assistere ad un tipico esempio di differenza tra Milano e Napoli. Ero a Piazzale Loreto e due tipi stavano venendo alle mani in seguito ad un incidente. La gente osservava la scena senza fiatare a distanza di sicurezza di almeno un km e nessuno domandava niente. Tipico esempio di “machicazzoticonosce” milanese.Ecco invece, in questo video, tratto dal film "Così parlo Bellavista", un tipico esempio di "caperaggine" napoletana doc.Il mitico cavalluccio rosso.

Pubblicato in: on at 9:30 am Commenti (0)

Annunciazione, annunciazione!

megafono.gif

Tu Danì Danì, fai il blog di Salvatore…

No scherzavo…è che il blog di tiscali dopo le ultime modifiche al servizio non lo reggevo proprio più. Un tale di nome Gianni Solla (potete contattarmi in privato per avere il suo indirizzo per andarlo a picchiare), mi disse che il miglior spazio per fare un blog era wordpress. Ho deciso di ascoltarlo. Se entro un mese questo blog non raggiungerà il miliardo di visite farò esplodere l’universo.

Pubblicato in: on at 1:08 am Commenti (0)