Il secondo libro della casa editrice Ad est dell’Equatore: Airbag di Gianni Solla.
Io ho cominciato a leggerlo oggi e devo dire che Gianni Solla è proprio roba bbbbuona quando scrive.
Ps: Come al solito, io i tizi di questa casa editrice e l’autore non li conosco proprio e non mi assumo responsabilità legali per questa pubblicità.

Maurizio vive in una casa completamente vuota, lavora come programmatore in una software house, mangia solo cibi industriali, soffre di attacchi d’ira ed e’ vittima di una sessualità paranoide. Un guasto di un ripetitore della Telecom permette al suo televisore di ricevere l’audio delle conversazioni telefoniche degli abitanti del suo quartiere. Maurizio registra e cataloga i dialoghi, ne impara a memoria intere frasi e le usa per riconfigurare una propria nuova mappa emotiva. Viviana e’ obesa, e tutte le sere chiama il numero anti-violenza, sussurrando perché suo marito non la senta. Dal telefono al televisore di Maurizio: quelle telefonate diventano un’ossessione. Viviana diventa il suo Cristo con le bruciature di sigaretta sulle braccia, l’unica capace di redimerlo. La segue, ne traccia un profilo psicologico e, infine, si decide a incontrarla. Poi la morte del fratello di Maurizio, paralizzato a seguito di un incidente automobilistico, l’incontro con una squillo di lusso, il tango, i naziskin, una spirale di incastri narrativi.




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non conoscevo questo libro/scrittore.
lo metto nella lista dei libri che-leggerò-appena-avrò-tempo-di-leggere-di-nuovo-qualcosa.
tu che libro hai scritto?