La cacca tira.
Cacca d’autore davanti alle sede delle agenzie milanesi
Martedì notte le principali agenzie pubblicitarie milanesi, da Saatchi & Saatchi ad Ogilvy, da Lowe Pirella a McCann Erickson, sono state prese di mira da un’azione di guerrilla marketing. I creativi delle agenzie hanno trovato al loro ingresso in ufficio finti escrementi umani strategicamente posizionati sul marciapiede. La “merda” era firmata: “Unexpected ideas, unexpected couple. Produced by Art & Copy”. La coppia creativa, partendo dal bisogno primordiale dell’uomo di produrre e giocando sul doppio senso (ideativo/fisiologico) (“Create: have a motion”), ha voluto con questa operazione unconventional promuoversi presso i più importanti attori del settore creativo e pubblicitario.
(Tratto da dailyonline)
Accattatavillo. Volume 2.
Il secondo libro della casa editrice Ad est dell’Equatore: Airbag di Gianni Solla.
Io ho cominciato a leggerlo oggi e devo dire che Gianni Solla è proprio roba bbbbuona quando scrive.
Ps: Come al solito, io i tizi di questa casa editrice e l’autore non li conosco proprio e non mi assumo responsabilità legali per questa pubblicità.

Maurizio vive in una casa completamente vuota, lavora come programmatore in una software house, mangia solo cibi industriali, soffre di attacchi d’ira ed e’ vittima di una sessualità paranoide. Un guasto di un ripetitore della Telecom permette al suo televisore di ricevere l’audio delle conversazioni telefoniche degli abitanti del suo quartiere. Maurizio registra e cataloga i dialoghi, ne impara a memoria intere frasi e le usa per riconfigurare una propria nuova mappa emotiva. Viviana e’ obesa, e tutte le sere chiama il numero anti-violenza, sussurrando perché suo marito non la senta. Dal telefono al televisore di Maurizio: quelle telefonate diventano un’ossessione. Viviana diventa il suo Cristo con le bruciature di sigaretta sulle braccia, l’unica capace di redimerlo. La segue, ne traccia un profilo psicologico e, infine, si decide a incontrarla. Poi la morte del fratello di Maurizio, paralizzato a seguito di un incidente automobilistico, l’incontro con una squillo di lusso, il tango, i naziskin, una spirale di incastri narrativi.
Ho portato il blog dal chirurgo plastico.
Gli ho rifatto le tette, le labbra e la veste grafica.
Bello eh?
Bello eh?
Bello eh?
Bello eh?
Magari se ogni tanto ci scrivessi pure qualcosa di serio e sensato sarebbe meglio.
Ma tanto di questi tempi conta piu’ il lookdi tutto il resto giusto?
Famme verè…
Vieni Silvio vieni, ca stamm scarz a munnezz…
E mo’ famm verè comm cazz a liev tutt sta munnezz…
E puortace pure a chella chiavica e Bossi, che quello il problema lo tiene proprio a cuore…

Accattatavillo.
Consigilio a tutti la lettura di questa raccolta di racconti, fresca fresca uscita in libreria
Ci tengo a precisare che io gli autori non li conosco proprio e che nessuno mi ha pagato per questa pubblicità.

I 7 peccati capitali per 7 racconti che affrontano ira, avarizia, superbia, gola, lussuria, accidia e invidia, lanciandosi in un viaggio a rotta di collo a bordo di un ottovolante senza cinture di sicurezza.
Dall’ironia di Angelo Petrella e Peppe Lanzetta alle profondità oscure di Riccardo Brun, dalle atmosfere inquietanti a tinte gialle di Maurizio De Giovanni alla prosa acida di Ciro Marino, dagli incubi alimentari di Luca Maiolino alle distorsioni psicologiche di Andrea Santojanni, il baraccone infernale di tutta colpa di dio procede velocissimo in un’eterna caduta libera nella metà oscura dell’animo umano. Non sono garantiti alcun atterraggio morbido, nè paracadute di sicurezza: tutta colpa di dio mette a nudo inquitudini quotidiane e cattivi pensieri, lasciando sempre il dubbio che, dietro al sorriso velenoso di una pagina, sia nascosta la stilettata feroce del piccolo mostro che ci alberga dentro.
Oreo Ooooreooo oreooooo…

In Tutto Il Mondo Ogni VOlta Che Un Biscotto OREO Incontra Il Fegato, Ulcera e Cancro riscoprono il gusto di stare insieme.
Dicono che questi strani biscotti americani appena arrivati in Italia freschi freschi facciano malissimo alla salute.
Devo provarli ![]()
Sto per vomitare…
Quando l’ho visto non potevo crederci.
Pensavo fosse una trovata amatoriale di un parcheggiatore abusivo di Resina.
Invece è una cosa ufficiale, in cui Silvio ci ha messo la faccia. Ops, volevo dire il culo.
Vabbè tanto è la stessa cosa.
Silvio, io ti ammazzerò.
La ricetta di Silvio Berlusconi contro la precarietà? Sposarsi un ricco. La battuta, cui il leader del Pdl non ha saputo resistere, era diretta ad una studentessa che ieri nel corso del programma “Punto di Vista” del Tg2 gli chiedeva come fosse possibile per le coppie giovani mettere su famiglia senza la sicurezza di un posto, e un reddito, fisso.
“Io, da padre - ha risposto Berlusconi sorridendo - le consiglio di cercare di sposare il figlio di Berlusconi o qualcun altro del genere; e credo che, con il suo sorriso, se lo può certamente permettere”. Poi, ha elencato le proposte contenute nel programma del Pdl per aiutare i giovani, dalle agevolazioni sui mutui al piano-casa.
All’obiezione del conduttore della trasmissione, Maurizio Martinelli, che “di figli di Berlusconi in giro ce ne sono pochi” il Cavaliere, sempre sorridente, ha insistito: “Se dovessi dire qual è il consiglio più valido, penso sia quello che le ho dato all’inizio…”.
Tratto da Repubblica.it
Across the universe

Questo film è semplicemente fantastico.
Gli arrangiamenti dei pezzi piu’ famosi dei Beatles sono semplicemente qualcosa di straordinario.
Da vedere!!!
La matematica.
Da ragazzino, quando frequentavo le medie e le superiori, i miei hanno speso soldi a palate per farmi fare ripetizioni di matematica.
Oggi ho 26 anni e aspetto che qualcuno mi spieghi la funzione delle funzioni nella vita di ogni giorno. Aspetto che qualcuno mi dica che una radice quadrata salverà questo fottuto mondo.
Buoni propositi per il 2008.
Trovare la felicità e poi metterglielo in culo lentamente, senza l’ausilio di vasellina e affini.
Fuck Xmas.
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L’ondata di gente in preda a raptus di follia che ti viene incontro. Che ti sbatte per l’aria, ti calpesta e se ne ha l’occasione ti sputa pure in faccia. La gente è piu’ buona a Natale…si come no…a me sembra che cacci il peggio del peggio.
Odio questa perversa follia consumistica del: IOFACCIOUNREGALOATEETUFAIUNREGALOAME. Ma se facessimo che nessuno regala un cazzo di niente a nessuno? Si risparmierebbe in denaro, benzina, corrente elettrica, nettezza urbana e soprattutto in salute.
E che dire delle grandi abbuffate capitone,panettone,struffoli,di nuovo capitone, di nuovo panettone e poi cotechino e lenticchie che porta bene al portafogli e all’intestino tenue?
Io il Natale lo schifo. Da sempre e sempre lo schiferò.
Se vuoi partecipare alla raccolta firme per il referendum per l’abrogazione del Natale, contattami in privato o fai una donazione di 50 Euro alla fondazione JINGLE BRUTT.





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