Post atomic life

Sono come la città

in un tramonto di fuoco, sangue e polvere da sparo

Sono come la città

che cade a pezzi

vinta dalla guerra e dall’odio

vinta dagli errori umani

dalle perverse ambizioni e dai sogni di gloria

Sono come la città

dopo una pioggia di bombe

steso a terra inerme

con in testa il rumore dell’ultimo sparo

e negli occhi la voglia di non vedere più questo disastro

Pubblicato in:  on Novembre 17, 2009 at 11:23 am Lascia un Commento

Requiem for a dead dream.

Nelle parole mai dette

e in quelle che non diremo mai

nei sorrisi mancati

nelle occasioni sprecate

negli orgasmi rubati

nei silenzi agghiaccianti.

E’ vivere senza vivere

è respirare senza aria

è urlare a bassa voce

Nei figli che non abbracceremo mai

nelle case che non costruiremo

nei sogni che non abbiamo mai nutrito

E’ in tutto questo che vivo e piango

la morte di un sogno.

Pubblicato in:  on Marzo 18, 2009 at 11:25 pm Lascia un Commento

Epitaffio loffio.

Sono nato writer

e sono morto copy. (userei i puntini sospensivi ma l’etica professionale non me lo consente. sigh.)

Ho portato il blog dal chirurgo plastico.

Gli ho rifatto le tette, le labbra e la veste grafica.

Bello eh?

Bello eh?

Bello eh?

Bello eh?

Magari se ogni tanto ci scrivessi pure qualcosa di serio e sensato sarebbe meglio.

Ma tanto di questi tempi conta piu’ il lookdi tutto il resto giusto?

Pubblicato in:  on Maggio 31, 2008 at 7:14 pm Lascia un Commento

Buoni propositi per il 2008.

Trovare la felicità e poi metterglielo in culo lentamente, senza l’ausilio di vasellina e affini.

Voglio un porco per Natale.

Devo assolutamente avere questo inutilissimo antistress giapponese, chiamato Lokuloku. E’ urgente!

Chi se ne fotte.

 

Chi se ne fotte se gli anni passano in fretta, senza chiedere il permesso.

Chi se ne fotte se è l’una di notte e lo stomaco brucia e urla.

Chi se ne fotte se mi guardo intorno e vedo una palla di merda che rotola.

Chi se ne fotte se questa stanza è senz’aria.

Chi se ne fotte se questa stanza costa 360 al mese, periferia merdosa di una città triste, stanza condivisa, appartamento condiviso, cesso e germi condivisi.

Chi se ne fotte se i riscaldamenti sono accessi fino alle 2 di notte e in casa ci sono 40 gradi a novembre.

Chi se ne fotte se questo buco puzza ed è pieno di polvere.

Chi se ne fotte se prendo la metro e mi inculo con un oceano di sconosciuti dalla faccia triste.

Chi se ne fotte se i sudori si mischiano, se le ascelle fetano, se non c’è un centimetro per respirare.

Chi se ne fotte se ho caldo fuori e freddo dentro.

Pubblicato in:  on Novembre 9, 2007 at 12:42 am Lascia un Commento

Perchè decisi di non fare lo psicologo. Volume 2.

Perchè a Londra ho visitato la casa di Freud.

Pessimo gusto per l’arredamento.

Pubblicato in:  on Ottobre 11, 2007 at 7:37 pm Commenti (1)

Il blog di Mastella.

 

http://clementemastella.blogspot.com

Secondo me questo è uno dei blog piu’ divertenti della rete. Il Ministro della Giustizia che si offende se qualcuno parla male di lui e si permette di mandarlo a fare in culo sul suo bel blogghino. Dovete vederlo assolutamente, è da scompisciarsi dalle risate. Mastella quando si offende sembra un bimbo che è stato sgridato dalla mamma e l’accusa di essere una cattivona.

A volte quando penso che questo qui è della mia stessa regione, è un Ministro di un governo per cui ho votato, brrrrrr, mi vengono i brividi sotto lo scroto.

Ps: Ma sto parlando male di troppa gente “importante” su questo blog, vuoi vedere che è per questo che non trovo lavoro???

 Ps2: No vabbè, tanto questo blog lo leggiamo io Batman e Robin, quindi non ci sono pericoli.

Ps3: A quando i blog di Tremonti, Borghezio, Buttiglione, Calderoli e Schifani? Vi prego, se ne sente troppo il bisogno.

Pubblicato in:  on Settembre 20, 2007 at 4:32 pm Commenti (5)