
Chi se ne fotte se gli anni passano in fretta, senza chiedere il permesso.
Chi se ne fotte se è l’una di notte e lo stomaco brucia e urla.
Chi se ne fotte se mi guardo intorno e vedo una palla di merda che rotola.
Chi se ne fotte se questa stanza è senz’aria.
Chi se ne fotte se questa stanza costa 360 al mese, periferia merdosa di una città triste, stanza condivisa, appartamento condiviso, cesso e germi condivisi.
Chi se ne fotte se i riscaldamenti sono accessi fino alle 2 di notte e in casa ci sono 40 gradi a novembre.
Chi se ne fotte se questo buco puzza ed è pieno di polvere.
Chi se ne fotte se prendo la metro e mi inculo con un oceano di sconosciuti dalla faccia triste.
Chi se ne fotte se i sudori si mischiano, se le ascelle fetano, se non c’è un centimetro per respirare.
Chi se ne fotte se ho caldo fuori e freddo dentro.