Famme verè…

Vieni Silvio vieni, ca stamm scarz a munnezz…

E mo’ famm verè comm cazz a liev tutt sta munnezz…

E puortace pure a chella chiavica e Bossi, che quello il problema lo tiene proprio a cuore…

Pubblicato in: on Maggio 17, 2008 at 6:17 pm Commenti (0)

Sto per vomitare…

Quando l’ho visto non potevo crederci.

Pensavo fosse una trovata amatoriale di un parcheggiatore abusivo di Resina.

Invece è una cosa ufficiale, in cui Silvio ci ha messo la faccia. Ops, volevo dire il culo.

Vabbè tanto è la stessa cosa.

Silvio, io ti ammazzerò.

La ricetta di Silvio Berlusconi contro la precarietà? Sposarsi un ricco. La battuta, cui il leader del Pdl non ha saputo resistere, era diretta ad una studentessa che ieri nel corso del programma “Punto di Vista” del Tg2 gli chiedeva come fosse possibile per le coppie giovani mettere su famiglia senza la sicurezza di un posto, e un reddito, fisso.

“Io, da padre - ha risposto Berlusconi sorridendo - le consiglio di cercare di sposare il figlio di Berlusconi o qualcun altro del genere; e credo che, con il suo sorriso, se lo può certamente permettere”. Poi, ha elencato le proposte contenute nel programma del Pdl per aiutare i giovani, dalle agevolazioni sui mutui al piano-casa.

All’obiezione del conduttore della trasmissione, Maurizio Martinelli, che “di figli di Berlusconi in giro ce ne sono pochi” il Cavaliere, sempre sorridente, ha insistito: “Se dovessi dire qual è il consiglio più valido, penso sia quello che le ho dato all’inizio…”.

Tratto da Repubblica.it

Across the universe

Questo film è semplicemente fantastico.

Gli arrangiamenti dei pezzi piu’ famosi dei Beatles sono semplicemente qualcosa di straordinario.

Da vedere!!!

Pubblicato in: on Febbraio 3, 2008 at 11:34 pm Commenti (0)

Stupro.

La terra gravida

inseminata da seme putrido

e dalla merda del diavolo

La terra stuprata

raccoglie piscia e resti di vita

avanzi di quelli che chiamavamo sogni

La terra che mi ha dato la vita

la terra che mi ha nutrito il sangue

ora si nutre degli scarti

di un’umanità in declino

si gonfia il petto di rabbia e vergogna

si gonfia il petto in cerca di aria pulita

in cerca di orgoglio e dignità.

La terra che ho amato e odiato

la terra che è mia, che è di tutti e che non è di nessuno

la terra che ho calpestato a piedi nudi

la terra che sapeva di sale e di libertà

ora ha il sapore di una triste agonia.

Pubblicato in: on Gennaio 13, 2008 at 2:06 am Commenti (1)

Piange il telefono…

Presidente bellissimo, come sta? Le posso infilare la lingua nell’orifizio per qualche minuto?…

Pubblicato in: on Dicembre 20, 2007 at 3:56 pm Commenti (2)

La battuta più divertente dell’anno.

“Sento che in questo momento in Italia non sono fungibile, quindi finché sarà necessario, finché non ci sarà qualcuno a cui passare il testimone, resterò qui per il mio Paese, disposto anche a morire” ha detto Berlusconi durante un incontro con i giovani del circolo di Marcello Dell’Utri. “Non ho nessuna ambizione politica, tutto quello che faccio è per senso di responsabilità con il mio Paese, perché ho già avuto modo di realizzare il mio sogno”.

Silvio Berlusconi. 13 dicembre 2007.

Pubblicato in: on Dicembre 13, 2007 at 3:35 pm Commenti (1)

And the winner is…

Il migliore spot di tutti i tempi, secondo il mio caccolosissimo e inutilissimo parere.

Extreme solutions.

Problema: Una massa di deficienti sta rovinando lo sporto piu’ bello del mondo.

Soluzione: Stop ai campionati per un anno. Organizzare ogni domenica gare di mazzate tra gli ultras delle varie squadre negli stadi, con tanto di pubblico, arbitro e telecronaca stile wrestling di Dan Peterson.

Obiettivo: Lasciare che si scannino tra di loro fino alla completa estinzione della razza ultra’ violento.

Risultato: Far sì che il calcio torni a essere uno sport. Solo e soltanto uno spot.

Pubblicato in: on Novembre 15, 2007 at 2:23 pm Commenti (1)

Grazie al cazzo…Volume 2.

AUMENTANO i ragazzi che, per scelta o necessità, rimangono a vivere in casa dei genitori. Ma non solo. I giovani del nostro Paese marcano sempre di più le distanze dalla politica e dai luoghi di culto. E’ il quadro dei ragazzi italiani che emerge dall’ultima indagine Istat su, relativa al 2006, “La vita quotidiana”. Confrontando i dati con quelli dell’anno precedente, le preoccupazioni del ministro dell’Economia, Tommaso Padoa Schioppa - condite con la discussa definizione di “bamboccioni” - sono destinate ad aumentare. Nel 2006 i giovani celibi di età compresa fra i 18 anni e i 34 anni che vivono “con almeno un genitore” hanno oltrepassato la soglia del 60 per cento. Nel 2005 erano 59,5 su 100.

Ma nel ponderoso volume pubblicato ieri, che prende in considerazione un po’ tutti gli aspetti della vita quotidiana (vacanze, tempo libero, stili alimentari, sport, ed altro), l’istituto nazionale di statistica mette a disposizione anche i numeri che possono spiegare le probabili motivazioni di tanto attaccamento a mamma e papà. Infatti, l’aumento dei ragazzi che restano in famiglia è accompagnato dal decremento (dal 47,7 al 46,7 per cento) dei giovani che hanno la fortuna di potersi definire “occupati” e poter contare su uno stipendio. E dal parallelo incremento, pari a due punti percentuali, di coloro che si definiscono in “cerca di occupazione”.


Sembrerebbe quindi, almeno stando ai numeri, che i nostri giovani non siano affetti da “mammismo acuto” bensì dall’impossibilità di sostenersi anche quando non si è più ragazzini. Un popolo, quello dei 18/34enni che condivide ancora lo stesso tetto dei genitori, formato da 7 milioni 368 mila individui con netta prevalenza di uomini: oltre 4 milioni e 200 mila.

E accanto alle difficoltà di trovare un lavoro e una casa per andare a vivere da soli, fra i giovani, cresce anche la sfiducia nella politica. In appena 12 mesi il numero di coloro che “non si informano mai di politica” fa registrare un netto balzo in avanti. Fra i 18/19enni addirittura di 3 punti e mezzo: dal 32 al 35,4 per cento. Meno marcati, anche se consistenti, gli incrementi fra i 20/24enni e i 25/34enni. Il motivo di tanta lontananza dai palazzi della politica è presto detto. Alla maggior parte la politica “non interessa” proprio. Ma sono parecchi coloro che dichiarano espressamente la loro “sfiducia nella politica”, sentimento che attanaglia il 28,3 per cento dei 25/34enni, e quelli che la considerano troppo “complicata”.

Un senso di sfiducia che si allarga anche alla religione. Coloro che dichiarano apertamente di non recarsi “mai in un luogo di culto” è in forte aumento, soprattutto fra i giovanissimi di età compresa fra i 14 e 19 anni. Allontanamento da chiese e parrocchie confermato anche dai ragazzi che frequentano i luoghi di culto “almeno una volta a settimana”. Di “frequentatori modici”, fra i 14/17enni, nel 2005 se ne contavano 37,6 su 100. Nel breve volgere di un anno si è bruscamente scesi al 30,6 per cento. Disaffezione che in misura minore colpisce anche i 18/19enni e i 20/24enni. Solo fra i 25/34enni si registra un leggero recupero.

tratto da Repubblica.it

Pubblicato in: on Novembre 7, 2007 at 2:22 pm Commenti (0)

Saldi di autunno.

Giovane imprenditore milanese, con passato da presidente del consiglio e futuro da incubo, cerca onorevoli disposti a vendere il proprio culo per spostarlo da una poltrona all’altra del parlamento. Sono richieste mancanza di trasparenza, disonestà intellettuale e voglia di pararsi il culo prima che sia troppo tardi. No perditempo, sì a ceppaloniani in crisi mistica, ex comunisti convertiti al clero, ex esponenti di spicco di cosa nostra ed ex vallette della tv. Disponibilità al part time (tanto in parlamento puoi andarci anche una volta all’anno, lo stipendio te lo infili in tasca lo stesso), ottime possibilità di lauto guadagno sin da subito (per maggiori informazioni sulle tariffe contattare Bonaiuti o Fede, chiamare dopo i pasti che durante c’ha la lingua impegnata sul culo del capo).

Pubblicato in: on Ottobre 23, 2007 at 10:37 pm Commenti (2)

Sono Partito Comunista e sono morto democristiano.

 

E alla fine ha stravinto Sua Bontà.

Come previsto. D’altra parte, quando gli avversari sono suor Rosy e il chirichetto Letta, anche mia nonna affetta da mutismo e con una gamba sola avrebbe vinto.

Cmq, bella cosa quando milioni di persone partecipano a una cosa del genere. Bella cosa la democrazia.

Beato chi ci crede in questo partito, in questa cosa nuova che mi puzza di vecchio.

Beato chi si accontenta del fatto che in Italia ormai non ci sia più un grande partito di sinistra (cosa che avrebbero dovuto essere i DS ma che purtroppo non sono mai stati…).

Beato chi è di sinistra e sempre e per sempre dalla stessa parte si troverà, ma che ora si trova a votare per un partito che tra le sue fila conta la presenza di gente come De Mita.

Beato Sua Bontà, forse il miglior uomo possibile in questo momento in cui c’è bisogno di svecchiare la classe dirigente.

Beati noi, noi di sinistra

che digeriamo un governo con Mastella ministro della giustizia,

che ci illudiamo per l’ennesima volta che alla parola sinistra non venga più associata la parola ingovernabilità.

Beati noi, che vorremmo crederci ancora.

Ps: Non ho altro da aggiungere, ma almeno un po’ di buon vecchio rosso fatemelo usare ancora, prima che venga sdoganato del tutto.

Pubblicato in: on Ottobre 15, 2007 at 6:38 pm Commenti (1)

Il blog di Mastella.

 

http://clementemastella.blogspot.com

Secondo me questo è uno dei blog piu’ divertenti della rete. Il Ministro della Giustizia che si offende se qualcuno parla male di lui e si permette di mandarlo a fare in culo sul suo bel blogghino. Dovete vederlo assolutamente, è da scompisciarsi dalle risate. Mastella quando si offende sembra un bimbo che è stato sgridato dalla mamma e l’accusa di essere una cattivona.

A volte quando penso che questo qui è della mia stessa regione, è un Ministro di un governo per cui ho votato, brrrrrr, mi vengono i brividi sotto lo scroto.

Ps: Ma sto parlando male di troppa gente “importante” su questo blog, vuoi vedere che è per questo che non trovo lavoro???

 Ps2: No vabbè, tanto questo blog lo leggiamo io Batman e Robin, quindi non ci sono pericoli.

Ps3: A quando i blog di Tremonti, Borghezio, Buttiglione, Calderoli e Schifani? Vi prego, se ne sente troppo il bisogno.

Pubblicato in: on Settembre 20, 2007 at 4:32 pm Commenti (5)

Apppproposito di purcelli

Ecco un porco che fa veramente ridere, anche più di Calderoli. E ce ne vuole!

Pubblicato in: on Settembre 14, 2007 at 8:23 am Commenti (2)

Anche il purcello vuole la sua festa.

Calderoli, provocazione anti-Islam

“Maiale-day nei luoghi delle moschee”
ROMA - “Potremo organizzare il ‘Maiale day’, ovvero concorsi e mostre per i maiali da passeggiata più belli da tenersi nei luoghi dove chiunque pensi di edificare non un centro di culto, ma il potenziale centro di raccolta di una cellula terroristica”. Lo dice Roberto Calderoli, coordinatore delle segreterie nazionali della Lega Nord, annunciando iniziative di protesta contro la costruzione di una nuova moschea a Bologna.

Tratto da Repubblica.it

Bè, in fondo questa volta lo posso anche compatire. Il poverino desidera semplicemente un giorno tutto dedicato alla sua specie.

Pubblicato in: on Settembre 13, 2007 at 12:50 pm Commenti (0)